MontecchioLa storia di Montecchio, collocato alle pendici del Monte Croce di Serra lungo la valle del fiume Tevere, è legata alle alterne fortune della famiglia Di Baschi che, per secoli, ha esteso il suo dominio in una vasta area del comprensorio orvietano, tra cui il borgo di Montecchio.
La storia che si respira visitando l'antico borgo è quello di aspre lotte e sanguinose battaglie tra potenti casati che, dal Medioevo in poi, si contesero il dominio del borgo per la sua strategica posizione.
Con giornate limpide, dalle sommità delle vette che sovrastano Montecchio è, infatti, possibile scorgere Roma e il mare.
Un'imponente Porta, costruita nel XII secolo, e resti di mura ingentilite da eleganti torri merlate, accolgono il visitatore e lo accompagnano dentro il paese.
Nel centro storico, molto raccolto e sobrio, l'edificio più caratteristico è senza dubbio la Chiesa parrocchiale di Santa Maria, risalente al XIV secolo, con la facciata più volte rimaneggiata durante i secoli e il campanile a torre, costruito nel 1600.


Poco distanti dal centro abitato si trovano i ruderi dell'antico Castello di Carnano, ultimato nel 1400 e sede di aspre battaglie tra i Baschi e i signori di Carnano.
Dopo la strage tra consanguinei, avvenuta nel 1553 per volere di Attilio di Carnano, il vescovo di Perugia ordinò il saccheggio e la demolizione del Castello.
Oggi, solo parti del muro di cinta e pochi altri resti testimoniano la grandezza di tale edificio.
Presso Tenaglie, frazione di Montecchio, è invece possibile ammirare Palazzo Ancajani, del XVIII secolo, realizzato per il legato pontificio Filippo Ancajani sulle fondamenta di un antico castello.
Infine, sempre nelle vicinanze del centro abitato, merita un'approfondita visita la Necropoli preromana di Copio presso Fosso San Lorenzo.
La sua fama si deve soprattutto a una leggenda che narrava la presenza di una gallina dai pulcini d'oro.
Come accade molto spesso, le leggende nascondono un fondo di verità: l'oro, in forma di monili e di vasellame, è stato ritrovato copioso durante gli scavi e testimonia la grande importanza di questa necropoli umbro - etrusca.

Visitare Montecchio significa anche concedersi il lusso di un gustoso pasto avvalorato dal rinomato olio dall'inconfondibile profumo genuino a cui è stata dedicata una vera e propria festa: la festa dell'olivo d'oro di Montecchio.
La manifestazione, che si svolge durante la prima settimana di dicembre, intende valorizzare questo prodotto naturale e far conoscere gli splendidi paesaggi della provincia di Terni al di fuori del territorio umbro.


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