Immerso in un ambiente incontaminato, sulle pendici del Monte Peglia, il territorio su cui sorge San Venanzo è meta ideale per gli amanti della quiete, della natura e della scienza.Come testimoniano numerosi manufatti in pietra ed altri reperti archeologici, la zona del Monte Peglia, nell'Orvietano, fu abitata fin dal Paleolitico.
Le prime notizie dell'esistenza del borgo di San Venanzo risalgono, invece, all'età bizantina (VIII secolo d.C.).
A partire dal XIII secolo, il territorio fu a lungo sottomesso al dominio di Orvieto: a quest'epoca risale la fortificazione del centro abitato.
Successivamente, sul finire del Quattrocento, San Venanzo entrò a far parte dello Stato della Chiesa.
L'ambiente naturale che circonda l'abitato di San Venanzo è caratterizzato da una natura verde e rigogliosa, ricca di parchi, riserve e sorgenti d'acqua. Il terreno, molto fertile, è di origine vulcanica.
In questa zona, inoltre, si trova una roccia vulcanica, unica nel suo genere, chiamata venanzite.
La visita al Museo vulcanologico di San Venanzo rappresenta una tappa fondamentale per quanti vogliano approfondire la conoscenza di questa terra.
Allestito in un edificio del centro storico, il museo propone un interessante percorso didattico costituito da esposizioni di fossili, di rocce e di minerali.
Infine, una particolare sezione è dedicata alla paleontologia e alle prime tracce lasciate dall'uomo in questo territorio.


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